Impingement

La sindrome da impingement è una sintomatologia che provoca dolore alla spalla e consiste nella compressione del tendine del muscolo sovraspinato durante il movimento di sollevamento del braccio e nella fase di ritorno alla posizione iniziale.

La spalla viene sostenuta dalla presenza di muscoli e tendini:

  • il sovraspinoso;
  • il sottospinato;
  • il piccolo rotondo;
  • il sottoscapolare.

L’insieme di muscoli, tendini e struttura articolare è chiamata cuffia dei rotatori.La causa principale della sindrome da impingement è lo squilibrio dei muscoli che sottendono ai movimenti della spalla.Il primo sintomo della sindrome da conflitto subacromiale è il dolore alla spalla. E’ un dolore presente sia di giorno che di notte, in particolare durante i movimenti o se si dorme sul fianco della spalla dolente.

Assieme al dolore inizia a manifestarsi una limitazione graduale del range di movimento, cioè pian piano ci si accorge che la spalla dolente si inizia a muovere sempre meno e con gesti più impacciati. I soggetti più colpiti sono uomini e donne di età superiore ai 50 anni che svolgono lavori manuali e attività sportive che prevedono il sollevamento ripetuto del braccio durante il giorno. È proprio la ripetizione di determinati gesti lavorativi o atletici come a provocare questo fenomeno.

Ci sono però anche altre cause che possono ridurre lo spazio acromiale e favorire la patologia:

  • avere un acromion uncinato o incurvato verso il basso che riduce lo spazio subacromiale in cui scorre il tendine del sovraspinato;
  • soffrire di tenosinovite o infiammazione ai tendini;
  • avere subito traumi;
  • soffrire di borsite alla spalla;
  • soffrire di artrosi;
  • avere la tendenza alla formazione di osteofiti.

I casi di impingement possono essere di tre gradi:

  1. edema ed emorragia: quando i danni sono provocati da traumi o iperattività
  2. borsiti e tendiniti
  3. tendinosi gravi e lesioni dei tessuti tendinei

I sintomi, più o meno intensi, premonitori della patologia sono:

  • dolore alla spalla e al braccio;
  • limitazione dei movimenti e delle funzionalità dell’arto;
  • rigidità nell’esecuzione dei movimenti;
  • dolore notturno in situazione di riposo e sonno difficoltoso;
  • eccessiva stanchezza e nervosismo;
  • atrofia muscolo-tendinea.
impingement

E’ importante diagnosticare e iniziare il trattamento di questa patologia il più precocemente possibile per velocizzare la ripresa e ottenere un pieno recupero della funzionalità della spalla. Il programma fisioterapico per la cura di questa patologia si basa sul trattamento dei sintomi infiammatori (es. terapie fisiche come la TECAR) e sulla ripresa della corretta funzionalità della spalla, per eliminare la causa del problema.

Un’ottima tecnica che ci può supportare nel trattamento è l’utilizzo della terapia manuale. Questa tecnica si basa sul concetto di “errore di posizione articolare”, cioè che la non corretta posizione dei capi articolari durante il movimento causa problemi al paziente. In questo caso le manovre volgeranno a correggere la risalita della testa omerale, cercando di ristabilire il giusto “centraggio” della testa omerale durante i movimenti ed evitando che torni l’infiammazione e il dolore conseguente.Il paziente partecipa in maniera attiva, aiutando il fisioterapista a capire quale è la giusta correzione per ridurre o togliere il dolore durante il movimento. E’ quindi importante che ci sia una ottima collaborazione fisioterapista/paziente per la riuscita della tecnica.

Le manovre vengono svolte con l’utilizzo di mani, pesi o corde e devono essere indolori per il paziente, che deve avvertire un rapido giovamento dal trattamento.

In aggiunta al trattamento, si può utilizzare il taping, applicato dal fisioterapista, per mantenere un ulteriore correzione della posizione articolare. per emettere una diagnosi certa di sindrome da impingement, è utile eseguire alcuni test,il più conosciuto è il test di Neer: l’ortopedico, alle spalle del paziente, stabilizza la scapola con una mano ed eleva il braccio del paziente. Questo movimento serve per escludere o per confermare il conflitto sub acromiale in caso di dolore. Tuttavia, a seguito di questa manovra, è necessario eseguire esami specialistici, quali la risonanza magnetica, la TAC o l’ecografia, al fine di valutare la gravità della situazione.