Tunnel carpale

La sindrome del tunnel carpale è un disturbo del polso e della mano, che provoca dolore, senso di intorpidimento e formicolio nelle zone colpite. La sindrome del tunnel carpale insorge quando il nervo mediano, a livello del tunnel carpale, subisce una compressione nervosa tale per cui perde parte della sua funzione sensitiva e parte della sua funzione motoria. La sindrome del tunnel carpale colpisce il polso, il palmo della mano e le dita controllate dal nervo mediano (ovvero pollice, indice, medio e parte dell’anulare).

I sintomi principali sono tre:

  • Formicolio
  • Senso di intorpidimento
  • Dolore
  • Dolore sordo all’avambraccio e al braccio
  • Senso di generale formicolio associato a senso di bruciore
  • Pelle secca, gonfiore, e alterazioni del colore della pelle
  • Riduzione della sensibilità
  • Difficoltà a piegare il pollice
  • Indebolimento dei muscoli (atrofia) che governano il movimento del pollice
  • Difficoltà a impugnare gli oggetti e a compiere determinate azioni manuali
tunnel

Il trattamento terapeutico per la sindrome del tunnel carpale dipende dalla gravità e dalla durata dei sintomi.
Infatti, la terapia è conservativa (cioè non chirurgica) quando i disturbi al nervo mediano sono moderati, sopportabili e presenti da pochi mesi; è invece chirurgica quando la sintomatologia è intensa, tale da condizionare la vita quotidiana, e in atto da almeno 6 mesi.

La terapia conservativa prevista per la sindrome del tunnel carpale consiste sostanzialmente nell’applicazione di un tutore per il polso e nella somministrazione di farmaci  corticosteroidi

  • Tutore per il polso. Viene utilizzato generalmente durante la notte, per impedire al polso di flettersi e provocare dolore, formicolio e intorpidimento. Gli effetti non sono immediati, ma bisogna attendere qualche settimana.
  • Corticosteroidi. I corticosteroidi sono dei potenti farmaci antinfiammatori. Possono essere somministrati sia per bocca sia tramite un’iniezione locale nel polso dolente.

Due consigli da seguire: riposo e ghiaccio

I pazienti che hanno la possibilità di tenere a riposo il polso sofferente e di applicarvi del ghiaccio migliorano sensibilmente la propria condizione.
Con il riposo, infatti, si allevia lo stress all’articolazione, mentre con gli impacchi di ghiaccio si riducono la sensazione dolorosa e il gonfiore (quando presente).
Per quanto riguarda l’operazione chirurgica, è di tipo ambulatoriale, pertanto viene eseguita in giornata e non prevede alcun ricovero; richiede l’anestesia locale, quindi il paziente è cosciente.
Una volta operato, il paziente deve mantenere bendato il polso per un paio di giorni; dopodiché può indossare un tutore e cominciare i primi esercizi di riabilitazione. Quest’ultima è fondamentale per recuperare la piena funzionalità del polso.

Poiché pare che la sindrome del tunnel carpale sia collegata a determinate attività lavorative, può risultare utile:

  • Ridurre la forza con cui si eseguono certe operazioni.
  • Fare delle pause frequenti, soprattutto durante i lavori manuali, specie quelli molto faticosi e stressanti
  • Migliorare la postura generale del corpo
  • Mantenere al caldo la mano sofferente. Il calore garantisce una buona flessibilità della mano. Se si lavora all’aperto, nella stagione invernale, può essere utile indossare dei guanti senza dita.
  • Fare attenzione alla posizione del polso